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Toscana

Il Sangiovese, il cipresso e il vino che ha cambiato le regoleSangiovese, the cypress and the wine that rewrote the rules

La Toscana è una delle terre del vino più riconoscibili al mondo: colline pettinate di filari, cipressi in fila e borghi di pietra. Qui il Sangiovese diventa Chianti Classico, Brunello e Vino Nobile, la Vernaccia veste di bianco San Gimignano, e sulla costa di Bolgheri sono nati i Supertuscan che hanno riscritto le regole. Un dialogo, da sempre, tra terra, vitigno e mano dell'uomo.Tuscany is one of the most recognisable wine lands in the world: hills combed with vine rows, lines of cypress and stone villages. Here Sangiovese becomes Chianti Classico, Brunello and Vino Nobile, Vernaccia dresses San Gimignano in white, and on the Bolgheri coast the Supertuscans were born and rewrote the rules. A dialogue that has always run between land, grape and the human hand.

Il territorioThe territory

La terraThe land

Un mosaico di colline tra l'Appennino e il Tirreno: il galestro e l'alberese — marne e calcari — del Chianti e di Montalcino, le argille e i tufi del senese, i suoli sassosi e il clima marittimo della costa. Altitudini, esposizioni e brezze diverse danno a ogni zona un carattere proprio.A mosaic of hills between the Apennines and the Tyrrhenian Sea: the galestro and alberese — marl and limestone — of Chianti and Montalcino, the clays and tuffs around Siena, the stony soils and maritime climate of the coast. Different altitudes, aspects and breezes give each zone its own character.

Il vitignoThe grape

Il re è il Sangiovese, declinato nei suoi biotipi: Sangiovese Grosso a Montalcino (il Brunello), Prugnolo Gentile a Montepulciano, Morellino in Maremma. Lo accompagnano Canaiolo, Colorino e Ciliegiolo; tra i bianchi spiccano la Vernaccia di San Gimignano e il Vermentino della costa. Dagli anni Settanta i bordolesi Cabernet e Merlot hanno aperto il capitolo dei Supertuscan.The king is Sangiovese, in its many biotypes: Sangiovese Grosso at Montalcino (Brunello), Prugnolo Gentile at Montepulciano, Morellino in the Maremma. Canaiolo, Colorino and Ciliegiolo go alongside it; among whites, Vernaccia di San Gimignano and coastal Vermentino stand out. From the 1970s the Bordeaux grapes Cabernet and Merlot opened the Supertuscan chapter.

L'uomoThe human hand

Dalla «formula del Chianti» del barone Ricasoli (1872) all'azzardo di Bolgheri, la Toscana ha saputo custodire la tradizione e romperla quando serviva. Famiglie storiche e cantine giovani convivono tra borghi medievali, strade del vino e un paesaggio che è esso stesso parte del marchio.From Baron Ricasoli's «Chianti formula» (1872) to the gamble of Bolgheri, Tuscany has known how to guard tradition and break it when needed. Historic families and young estates live side by side among medieval villages, wine roads and a landscape that is itself part of the brand.

La mappaThe map

Mappa del territorio

I distretti del vino toscano: il Chianti Classico tra Firenze e Siena, le colline senesi di Brunello, Vino Nobile e Vernaccia, la costa e la Maremma dei Supertuscan. Gli stessi colori tornano sotto, nelle denominazioni.Tuscany's wine districts: Chianti Classico between Florence and Siena, the Siena hills of Brunello, Vino Nobile and Vernaccia, and the coast and Maremma of the Supertuscans. The same colours return below, in the denominations.

Chianti Classico
  • 1 Greve in Chianti
  • 2 Radda in Chianti
  • 3 Gaiole in Chianti
  • 4 Castellina in Chianti
Le colline di Siena
  • 5 Montalcino
  • 6 Montepulciano
  • 7 San Gimignano
  • 8 Pienza
Costa e Maremma
  • 9 Castagneto Carducci (Bolgheri)
  • 10 Suvereto
  • 11 Scansano
  • 12 Cinigiano (Montecucco)

Zone e sottozoneZones and subzones

Chianti Classico
Il cuore storico tra Firenze e Siena, nei comuni di Greve, Castellina, Radda e Gaiole: Sangiovese in purezza o quasi, marchiato dal Gallo Nero. È la zona-simbolo della regione, quella che ha dato al mondo l'idea stessa di «Chianti».The historic heart between Florence and Siena, in the communes of Greve, Castellina, Radda and Gaiole: pure or near-pure Sangiovese, marked by the Gallo Nero (Black Rooster). It is the region's emblematic zone, the one that gave the world the very idea of «Chianti».
Chianti
L'ampia denominazione attorno al Classico, con sette sottozone dai profili molto diversi: Rufina, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colli Aretini, Colline Pisane, Montespertoli e Montalbano.The broad denomination around the Classico, with seven subzones of very different profiles: Rufina, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colli Aretini, Colline Pisane, Montespertoli and Montalbano.
Montalcino
Sulla collina a sud di Siena nasce il Brunello, Sangiovese in purezza da lungo affinamento; più pronto e immediato il Rosso di Montalcino. È uno dei nomi che hanno fatto conoscere il grande rosso italiano nel mondo.On the hill south of Siena, Brunello is born — pure Sangiovese from long ageing; the Rosso di Montalcino is readier and more immediate. It is one of the names that made the great Italian red known around the world.
Montepulciano
Il borgo del Vino Nobile, dove il Sangiovese prende il nome locale di Prugnolo Gentile: rossi eleganti e di buona struttura.The town of Vino Nobile, where Sangiovese takes the local name Prugnolo Gentile: elegant, well-structured reds.
San Gimignano
Le torri medievali e la Vernaccia, primo vino italiano a ottenere la DOC, nel 1966, e oggi DOCG: il grande bianco toscano.The medieval towers and Vernaccia, the first Italian wine to gain DOC status, in 1966, and today a DOCG: the great Tuscan white.
Carmignano
Piccola e antica denominazione alle porte di Firenze, in provincia di Prato, dove il Sangiovese si unisce da secoli ai vitigni di origine bordolese.A small, ancient denomination at the gates of Florence, in the province of Prato, where Sangiovese has for centuries been joined by grapes of Bordeaux origin.
Bolgheri e la costa
Sulla costa livornese, suoli sassosi e clima marino: la patria del Sassicaia e dei Supertuscan, fra Cabernet, Merlot e Cabernet Franc. È il distretto che ha riscritto le regole del vino toscano.On the Livorno coast, stony soils and a sea climate: the homeland of Sassicaia and the Supertuscans, among Cabernet, Merlot and Cabernet Franc. It is the district that rewrote the rules of Tuscan wine.
Maremma e Sud
La Toscana del sud, fra Grosseto e l'Amiata: il Morellino di Scansano, la Maremma Toscana DOC, il Montecucco e, attorno a Suvereto e Piombino, le denominazioni della Val di Cornia. Terra giovane e dinamica.Southern Tuscany, between Grosseto and Monte Amiata: Morellino di Scansano, the Maremma Toscana DOC, Montecucco and, around Suvereto and Piombino, the Val di Cornia denominations. A young, dynamic land.
Isola d'Elba
Nell'arcipelago toscano, di fronte a Piombino: vini di mare e di sole, fra cui l'Elba Aleatico Passito, dolce rosso da uve appassite, oggi DOCG.In the Tuscan archipelago, facing Piombino: wines of sea and sun, including Elba Aleatico Passito, a sweet red from dried grapes, today a DOCG.

I vitigni del territorioThe grapes of the territory

Le denominazioniThe denominations

La Toscana conta 11 DOCG e 41 DOC (fonte ufficiale: elenchi MASAF delle DOP e IGP dei vini). Qui trovi tutte e 11 le DOCG, raggruppate per distretto con gli stessi colori della mappa, e accanto le DOC e IGT più rappresentative — compresi i Supertuscan (IGT Toscana), che pur non essendo DOCG hanno ridisegnato il vino toscano.Tuscany has 11 DOCG and 41 DOC (official source: the MASAF lists of PDO and PGI wines). Here you find all 11 DOCG, grouped by district with the same colours as the map, alongside the most representative DOC and IGT — including the Supertuscans (IGT Toscana) that, though not DOCG, reshaped Tuscan wine.
Chianti Classico
DOCGChiantiToscana centrale
Rufina ★ · Colli Fiorentini · Colli Senesi · Colli Aretini · Colline Pisane · Montalbano · Montespertoli
DOCGCarmignanoPrato
DOCVin Santo del Chianti ClassicoChianti
Le colline di Siena
DOCGBrunello di MontalcinoMontalcino
DOCGVino Nobile di MontepulcianoMontepulciano
DOCRosso di MontalcinoMontalcino
Costa e Maremma
DOCGMorellino di ScansanoScansano
DOCGMontecucco SangioveseCinigiano
DOCGSuveretoSuvereto
DOCGVal di Cornia RossoPiombino · Suvereto
DOCGElba Aleatico PassitoIsola d'Elba
DOCMaremma ToscanaMaremma
IGTToscana (Supertuscan)Toscana
★ le più rappresentative del territorio★ the most representative of the territory

A tavolaAt the table

La cucina toscana è schietta e robusta, fatta per i suoi rossi di Sangiovese, vivi di acidità e di buon tannino. La bistecca alla fiorentina, grande e al sangue, chiede un Chianti Classico o un Brunello: il vino, fresco e tannico, asciuga il grasso della carne e rinfresca il palato. Le pappardelle al cinghiale e il peposo dell'Impruneta, intensi e speziati, stanno bene su un rosso strutturato e maturo. Per la ribollita e la pappa al pomodoro, zuppe di pane e verdure, basta un Sangiovese giovane e sapido. Il pecorino di Pienza, saporito da stagionato, si accompagna con un rosso di buon corpo. E si chiude alla toscana: cantuccini di Prato inzuppati nel Vin Santo, dolce e avvolgente.Tuscan cooking is plain and hearty, made for its Sangiovese reds — lively with acidity and firm tannin. The bistecca alla fiorentina, a large rare-cooked steak, calls for a Chianti Classico or a Brunello: the wine, fresh and tannic, cuts the fat of the meat and refreshes the palate. Pappardelle with wild boar and Impruneta's peposo, intense and peppery, sit well with a structured, mature red. For ribollita and pappa al pomodoro, soups of bread and vegetables, a young, savoury Sangiovese is enough. Pienza's aged pecorino, full of flavour, pairs with a red of good body. And it ends the Tuscan way: Prato's cantuccini dipped in sweet, enveloping Vin Santo.

La storiaHistory

Per secoli il vino toscano ha avuto un nome solo: Chianti. Nel 1872 il barone Bettino Ricasoli, dal suo castello di Brolio, fissò la «formula» che ne avrebbe fatto la storia: Sangiovese come base, con un saldo di Canaiolo e un tocco di uve bianche per renderlo più pronto. Era la regola, e per quasi un secolo nessuno la mise in discussione.For centuries Tuscan wine had only one name: Chianti. In 1872, from his castle at Brolio, Baron Bettino Ricasoli set down the «formula» that would make its history: Sangiovese as the base, with some Canaiolo and a touch of white grapes to make it readier to drink. That was the rule, and for almost a century no one questioned it.

A romperla fu un aristocratico con la passione dei vini di Bordeaux. Negli anni Quaranta il marchese Mario Incisa della Rocchetta, a Tenuta San Guido sulla costa di Bolgheri, notò che quei terreni sassosi — da cui il nome Sassicaia, il «luogo dei sassi» — somigliavano ai suoli ghiaiosi delle Graves bordolesi. Vi piantò Cabernet Sauvignon, contro ogni tradizione locale. Per oltre vent'anni il suo vino restò un esperimento privato, bevuto solo in famiglia.It was broken by an aristocrat with a passion for the wines of Bordeaux. In the 1940s, at Tenuta San Guido on the Bolgheri coast, Marquis Mario Incisa della Rocchetta noticed that those stony soils — hence the name Sassicaia, «the place of stones» — resembled the gravelly ground of Bordeaux's Graves. He planted Cabernet Sauvignon there, against every local tradition. For more than twenty years his wine stayed a private experiment, drunk only within the family.

Solo con la vendemmia 1968 quel vino uscì dalla tenuta: il Sassicaia fu commercializzato per la prima volta, affinato in barrique con la regia dell'enologo Giacomo Tachis e il sostegno della casa Antinori, legata da parentela agli Incisa. Nel 1978 una degustazione alla cieca della rivista Decanter lo mise a confronto con grandi Cabernet di tutto il mondo, e il rosso della costa toscana fece scalpore. Era nato il primo Supertuscan.Only with the 1968 vintage did that wine leave the estate: Sassicaia was sold for the first time, aged in barrique under the hand of winemaker Giacomo Tachis and with the backing of the Antinori house, related by kinship to the Incisa family. In 1978 a blind tasting by Decanter magazine set it against the world's great Cabernets, and the red from the Tuscan coast caused a stir. The first Supertuscan had been born.

Il paradosso è che, secondo le regole dell'epoca, quei vini non erano nemmeno «Chianti»: declassati a semplice vino da tavola, finivano per essere venduti a prezzi da grande Bordeaux. La legge si adeguò — nacque la categoria IGT per dare casa a questi vini, e a Bolgheri il Sassicaia ottenne una denominazione tutta sua, caso rarissimo in Italia. La terra che aveva inventato la regola aveva imparato anche a romperla.The paradox is that, under the rules of the time, those wines were not even «Chianti»: downgraded to plain table wine, they ended up selling at the price of a great Bordeaux. The law adapted — the IGT category was created to give these wines a home, and at Bolgheri the Sassicaia earned a denomination all its own, a very rare case in Italy. The land that had invented the rule had also learned how to break it.

I conteggi delle denominazioni (11 DOCG e 41 DOC) sono verificati sugli elenchi ufficiali del MASAF, contando una sola volta i sinonimi. Le descrizioni dei vini indicano profili caratteristici e ricorrenti, non singole annate. Nessun premio, punteggio o classifica.The denomination counts (11 DOCG and 41 DOC) are verified against the official MASAF lists, counting synonyms only once. Wine descriptions indicate characteristic, recurring profiles, not single vintages. No awards, scores or rankings.