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Piccola cantinaSmall winery

Fuori rotta: la scoperta delle piccole cantineOff the beaten path: discovering small wineries

Le cantine che non compaiono nelle classifiche — e che vale la pena cercare.The wineries that don't show up in rankings — and worth searching for.

L'Italia del vino ha un segreto che difficilmente compare nelle guide: la sua vera ricchezza non si misura in ettolitri né in premi. Si misura nei piccoli — nelle famiglie che coltivano ancora a mano, nelle cantine scavate nel tufo, nei produttori che conosci per nome e che ti raccontano il vigneto fuori dalla porta. Fuori rotta, lontano dai riflettori, c'è un mondo intero da esplorare.Italy's wine world holds a secret that rarely shows up in the guides: its true richness isn't measured in hectolitres or awards. It's measured in the small — in families who still tend the vines by hand, in cellars carved from tufa, in producers you know by name who'll walk you to the vineyard just outside the door. Off the beaten path, away from the spotlights, there's a whole world worth exploring.

Un paese di vigneronsA country of vignerons

Non è un'immagine romantica: è la struttura reale del vino italiano. Con circa 30 mila cantine che vinificano — a fronte di oltre 240 mila aziende agricole che coltivano la vite — l'Italia è uno dei paesi a più alta densità di produttori al mondo. Eppure le società di capitali censite dall'indagine Mediobanca sul settore vinicolo, quelle sopra i 20 milioni di euro di fatturato, sono appena 255. Tutto il resto è fatto di realtà di dimensione contenuta — famiglie, piccole cooperative, vignaioli che coltivano pochi ettari e imbottigliano in proprio. Questa frammentazione ha radici profonde: secoli di coltivazione contadina, mezzadria, frazionamento dei poderi. Il risultato, oggi, è un mosaico di microterroir e di storie individuali che nessuna grande etichetta potrebbe mai raccontare.This isn't a romantic image: it's the real structure of Italian wine. With around 30,000 wineries actually vinifying — against more than 240,000 farms growing vines — Italy ranks among the world's highest-density producer nations. Yet the Mediobanca survey of the wine sector counts just 255 incorporated companies turning over more than 20 million euros. Everything else is made up of small-scale operations — families, little cooperatives, vignerons tending just a few hectares and bottling their own wine. The fragmentation has deep roots: centuries of peasant farming, sharecropping, subdivided landholdings. The result, today, is a mosaic of microterroirs and individual stories that no large label could ever hope to tell.

La firma nel bicchiereThe signature in the glass

Il vantaggio del piccolo non è la dimensione in sé. È quello che la dimensione permette: conoscere ogni vigna, seguire ogni fermentazione, decidere annata per annata senza che nessuno chieda coerenza assoluta su centinaia di migliaia di bottiglie. Il vigneron che lavora cinque ettari può scegliere di non raccogliere in un anno difficile, di cambiare tecnica, di provare qualcosa di inatteso. La cantina piccola porta la firma di una persona — o di una famiglia — e quella firma si sente nel bicchiere. Non è una garanzia di perfezione tecnica; è una garanzia di identità. E nei territori meno battuti d'Italia, quell'identità coincide spesso con un legame al suolo e al vitigno locale che altrove si è già perso.The advantage of being small isn't the scale itself. It's what that scale allows: knowing every vine, following every fermentation, making vintage decisions without anyone demanding absolute consistency across hundreds of thousands of bottles. The vigneron working five hectares can choose not to harvest in a difficult year, change technique, try something unexpected. A small winery carries the signature of a person — or a family — and that signature comes through in the glass. It's not a guarantee of technical perfection; it's a guarantee of identity. And in Italy's less-trodden territories, that identity often means a genuine bond with the soil and the local variety that elsewhere has already been lost.

Come si trovanoHow to find them

La scoperta del piccolo produttore passa quasi sempre da qualcuno che lo conosce già. L'enoteca indipendente resta il canale più diretto: chi seleziona di persona, chi è andato a visitare, chi conosce il vignaiolo e te lo racconta. Le fiere specializzate — da Vinitaly ai saloni regionali come Slow Wine Fair o i mercati locali dei vini — sono l'altra porta: spesso il produttore è lì in prima persona, e quella mezz'ora di conversazione vale più di qualunque scheda. Online, il panorama è in movimento: in un sondaggio wine2wine — l'osservatorio b2b di Vinitaly — su oltre 450 cantine italiane, pubblicato nel 2015, solo il 35% dichiarava di vendere il proprio vino online; da allora alcune piattaforme hanno ampliato il catalogo verso nomi meno noti. E poi c'è il modo più diretto di tutti: la visita. Molte piccole cantine ricevono su appuntamento. Un pomeriggio tra le botti, con chi il vino lo ha fatto davvero, è un'esperienza che le classifiche non restituiscono.Discovering small producers almost always starts with someone who already knows them. The independent wine shop is the most direct channel: a buyer who selects in person, who visited the estate, who knows the producer and tells you about them. Specialist fairs — from Vinitaly to regional events like Slow Wine Fair or local wine markets — are the other entry point: often the producer is right there in person, and that half-hour conversation is worth more than any tasting note. Online, things are evolving: in a wine2wine survey — Vinitaly's b2b observatory — of more than 450 Italian wineries, published in 2015, only 35% said they sold their wine online; since then some platforms have expanded their catalogues toward lesser-known names. And then there's the most direct route of all: the visit. Many small wineries receive by appointment. An afternoon among the barrels, with the person who actually made the wine, is an experience no ranking can replicate.

Cosa aspettarsi nel bicchiereWhat to expect in the glass

La cantina piccola non è sinonimo di perfezione. È sinonimo di carattere. Un vino artigianale può avere un'annata irregolare, una bottiglia che sorprende e una che delude — è la natura di chi non uniforma. La cosa che quasi sempre si trova, però, è un profilo riconoscibile: il sapore di un posto specifico, espresso da un vitigno che in quel posto cresce da generazioni. I vitigni autoctoni dei terroir meno noti — dai Campi Flegrei alla Val Tidone, dalla Valcamonica alla Calabria ionica — portano spesso in bottiglia qualcosa che i circuiti principali non hanno ancora intercettato. Quella freschezza di scoperta è rara, e difficile da ritrovare una volta che un vino diventa famoso.A small winery isn't synonymous with perfection. It's synonymous with character. A hand-crafted wine can have an irregular vintage, a bottle that surprises and one that disappoints — that's the nature of those who don't homogenise. What you'll almost always find, though, is a recognisable profile: the taste of a specific place, expressed by a variety that has grown there for generations. The indigenous grapes of lesser-known terroirs — from the Campi Flegrei to the Val Tidone, from the Valcamonica to the Ionian coast of Calabria — often carry something in the bottle that the main circuits haven't yet discovered. That freshness of discovery is rare, and hard to recapture once a wine becomes famous.

Cantine che vinificanoWineries that vinify~30.000 (240 mila aziende viticole)~30,000 (240,000 vine-growing farms)
Società sopra i 20 mln € di fatturatoCompanies above €20M turnover255 (indagine Mediobanca)255 (Mediobanca survey)
Export dichiarato dalle più piccoleExport declared by the smallest87,5% — ma su 423 espositrici Vinitaly, outlook wine2wine 201487.5% — but among 423 Vinitaly exhibitors, wine2wine outlook 2014
Vendita e-commerce (dato dichiarato)E-commerce sales (declared)35% — sondaggio wine2wine su oltre 450 cantine, 201535% — wine2wine survey of 450+ wineries, 2015

Dall'Italia al mondoFrom Italy to the world

Fin qui abbiamo guardato l'Italia, che di piccole cantine è il paese più fitto e resta la nostra casa. Ma il vantaggio del piccolo non ha passaporto: la stessa firma riconoscibile — una persona, poche vigne, decisioni prese annata per annata — si ritrova su un vulcano siciliano come su un'isola dell'Egeo, sulla creta inglese come a mille metri in Libano. Da qui in avanti la serie segue quel filo fuori dai confini: stessa lente, altri terroir.So far we have looked at Italy, the country with the densest population of small wineries and the one we call home. But the advantage of being small carries no passport: the same recognisable signature — one person, a few vineyards, decisions taken vintage by vintage — turns up on a Sicilian volcano as on an Aegean island, on English chalk as at a thousand metres in Lebanon. From here the series follows that thread beyond the borders: same lens, other terroirs.

Le puntate della serieThe episodes in this series

Le puntate pubblicate finora, in ordine geografico: dall'Italia verso il resto del mondo. Non è una graduatoria e non c'è un ordine di merito — la serie continua, e questo elenco cresce con lei.The episodes published so far, in geographical order: from Italy outwards. This is not a ranking and there is no order of merit — the series continues, and this list grows with it.

EuropaEurope
Douro: quando il Porto lascia spazio al tavoloDouro: when Port makes room for the tablePer due secoli il Douro ha avuto un destino quasi obbligato in bottiglia: il Porto, dolce e fortificato, spedito a Londra dalle grandi case.For two centuries the Douro's fate in the bottle was all but settled: Port, sweet and fortified, shipped to London by the great houses.
Koehler-Ruprecht: il Riesling del Palatinato come cent'anni faKoehler-Ruprecht: Palatinate Riesling made like a century agoIn un villaggio del Palatinato chiamato Kallstadt, una manciata di ettari di vigna continua a fare Riesling come si faceva un secolo fa: fermentazioni spontanee, grandi botti di legno vecchio e tutta la pazienza del mondo.In a Palatinate village called Kallstadt, a handful of hectares still make Riesling the way it was made a century ago: spontaneous fermentations, large old wooden casks and all the patience in the world.
Wiston Estate, la cantina inglese che fa spumante sulla creta del South DownsWiston Estate, the English winery making sparkling wine on the South Downs chalk«Spumante inglese» suonava come una contraddizione fino a pochi anni fa.«English sparkling wine» sounded like a contradiction only a few years ago.
Marie-Thérèse Chappaz: la piccola cantina di Fully, sulle terrazze del RodanoMarie-Thérèse Chappaz: the small winery of Fully, on the Rhône terracesA Fully, dove il Rodano piega verso nord e la valle si allarga, il vigneto sale a gradini sulla roccia: terrazze larghe pochi metri, muri di pietra a secco, granito.At Fully, where the Rhône turns north and the valley opens out, the vineyard climbs the rock in steps: terraces a few metres wide, dry-stone walls, granite.
Nella Valle del Vipava, la cantina che porta il nome della boraIn the Vipava Valley, the winery named after the boraA Podnanos, dove la Valle del Vipava si stringe sotto la parete del Nanos, c'è una cantina che porta il nome del vento.At Podnanos, where the Vipava Valley narrows under the wall of Mount Nanos, there is a winery named after the wind.
Dal resto del mondoFrom the rest of the world
Nella Valle de Casablanca, la piccola cantina di famiglia raffreddata dal PacificoIn the Casablanca Valley, the family winery cooled by the PacificA una mezz'ora dall'oceano, la Valle de Casablanca è la zona fredda del Cile: nebbie che salgono dal Pacifico, brezze nel pomeriggio, uve che maturano piano.Half an hour from the ocean, the Casablanca Valley is Chile's cool corner: fog rolling in off the Pacific, afternoon breezes, grapes that ripen slowly.
Domaine des Tourelles: vino a mille metri nella Valle della BekaaDomaine des Tourelles: wine at a thousand metres in the Bekaa ValleyLa Valle della Bekaa è un altopiano stretto fra due catene di montagne, a poco più di mille metri sul mare.Lebanon's Bekaa Valley is a high plain pinched between two mountain ranges, a little over a thousand metres above the sea.
Nella Valle de Guadalupe, la piccola cantina costruita con le barcheIn Valle de Guadalupe, the small winery built out of boatsSulla carta, la Valle de Guadalupe non è un posto per la vite.On paper, Valle de Guadalupe is no place for a vine.
A Pinto Bandeira, lo spumante di una famiglia partita dalle colline del ProseccoIn Pinto Bandeira, the sparkling wine of a family that left the Prosecco hillsCi sono bollicine che nascono lontano da dove le immagineresti.Some sparkling wines are born far from where you would picture them.
Nell'Atlante, la piccola cantina marocchina che fa vino a 850 metriIn the Atlas, the small Moroccan winery making wine at 850 metresSull'altopiano di Meknès, dove il Marocco comincia a salire verso il Medio Atlante, c'è una delle zone vinicole storiche del paese.On the Meknès plateau, where Morocco begins to climb towards the Middle Atlas, lies one of the country's historic wine areas.

Il numero di aziende viene dalla Scheda di settore Vino ISMEA (aprile 2024, su dati ISTAT e Agea) e la soglia dei 20 milioni dall'indagine Mediobanca sul settore vinicolo. La quota e-commerce e la percentuale di esportatori, invece, sono dati dichiarati in due sondaggi dell'osservatorio b2b di Vinitaly, wine2wine, e li riportiamo per quello che sono, con la loro data. L'87,5% viene dall'outlook export di gennaio-febbraio 2014: 423 risposte su un universo di 4.026 aziende espositrici a Vinitaly, e solo l'11% di chi ha risposto stava sotto i 100 mila € di fatturato — un campione autoselezionato e orientato all'export, che non si può generalizzare a tutte le piccole cantine italiane. Il 35% viene da un sondaggio su oltre 450 cantine pubblicato nel maggio 2015: è una fotografia di dieci anni fa, non la quota di oggi. Le zone e i vitigni menzionati sono esempi indicativi del panorama italiano, non una selezione esaustiva. Nessun punteggio, premio o graduatoria è stato usato.The number of wineries comes from ISMEA's Scheda di settore Vino (April 2024, on ISTAT and Agea data) and the €20M threshold from the Mediobanca survey of the wine sector. The e-commerce share and the export percentage, on the other hand, are figures declared in two surveys by Vinitaly's b2b observatory, wine2wine, and we report them for what they are, with their date. The 87.5% comes from the export outlook of January-February 2014: 423 replies out of a universe of 4,026 companies exhibiting at Vinitaly, and only 11% of the respondents were below €100k in turnover — a self-selected, export-minded sample that cannot be generalised to all small Italian wineries. The 35% comes from a survey of more than 450 wineries published in May 2015: it is a snapshot from ten years ago, not today's share. The areas and varieties mentioned are indicative examples of the Italian landscape, not an exhaustive selection. No scores, awards or rankings have been used.