Dalla Valtellina alpina alla Franciacorta, dal Garda all'Oltrepò Pavese: la Lombardia è la patria italiana delle grandi bollicine metodo classico e dei Nebbiolo di montagna. Cinque DOCG che non potrebbero essere più diverse tra loro.From alpine Valtellina to Franciacorta, from Lake Garda to the Oltrepò Pavese: Lombardy is Italy's home of great bottle-fermented sparkling wines and mountain Nebbiolo. Five DOCG that could hardly be more different from one another.
Il territorioThe territory
La terraThe land
Una regione di paesaggi opposti: i terrazzamenti verticali della Valtellina sulle Alpi, le colline moreniche della Franciacorta attorno al lago d'Iseo, le sponde soleggiate del Garda e i versanti appenninici dell'Oltrepò. Suoli che cambiano a ogni zona.A region of opposite landscapes: the vertical terraces of Valtellina in the Alps, the morainic hills of Franciacorta around Lake Iseo, the sunny shores of Lake Garda and the Apennine slopes of the Oltrepò. Soils that change from zone to zone.
Il vitignoThe grape
Il Nebbiolo (qui «Chiavennasca») domina la Valtellina; Chardonnay e Pinot Nero fanno le bollicine di Franciacorta e dell'Oltrepò, dove il Pinot Nero ha una delle sue case più grandi d'Italia. Poi Croatina, Turbiana del Lugana e il raro Moscato di Scanzo.Nebbiolo (here «Chiavennasca») rules Valtellina; Chardonnay and Pinot Noir make the sparklers of Franciacorta and the Oltrepò, where Pinot Noir has one of its largest homes in Italy. Then Croatina, the Turbiana of Lugana and the rare Moscato di Scanzo.
L'uomoThe human hand
In Valtellina l'uomo ha costruito a mano 2.500 km di muretti a secco: una viticoltura «eroica» strappata alla montagna. In Franciacorta, in due generazioni, ha creato dal nulla il riferimento italiano del metodo classico.In Valtellina people built 2,500 km of dry-stone walls by hand: a «heroic» viticulture wrested from the mountain. In Franciacorta, in two generations, they created Italy's benchmark for bottle-fermented sparkling from scratch.
La mappaThe map

Le zone del vino lombarde, sparse dalle Alpi alla pianura: Valtellina a nord, Franciacorta e Garda a est, Oltrepò a sud, la Bergamasca al centro.Lombardy's wine zones, scattered from the Alps to the plain: Valtellina to the north, Franciacorta and Garda to the east, the Oltrepò to the south, the Bergamo hills in the centre.
- 1 Teglio
- 2 Chiuro
- 3 Tirano
- 4 Erbusco
- 5 Adro
- 6 Sirmione
- 7 Moniga del Garda
- 8 Casteggio
- 9 Santa Maria della Versa
- 10 Rovescala
- 11 Scanzorosciate
- 12 Grumello del Monte
- 13 San Colombano al Lambro
Zone e sottozoneZones and subzones
I vitigni del territorioThe grapes of the territory
Le denominazioniThe denominations
A tavolaAt the table
La cucina lombarda è ricca e burrosa, e i vini del territorio la accompagnano da sempre. I pizzoccheri e la bresaola della Valtellina chiedono un Valtellina Superiore, abbastanza tannico e teso per pulire il palato dal grasso del formaggio. Casoncelli bergamaschi e cassoeula stanno bene su un rosso dell'Oltrepò, sapido e di buona acidità. Il risotto alla milanese e i formaggi morbidi come Taleggio e Gorgonzola dolce trovano nel Franciacorta la freschezza e la bolla che servono. I tortelli di zucca mantovani vanno col Lambrusco Mantovano, vivace e fruttato; e il Moscato di Scanzo, dolce e aromatico, chiude sui dolci secchi e sui formaggi erborinati.Lombard cooking is rich and buttery, and the region's wines have always accompanied it. Valtellina's pizzoccheri and bresaola call for a Valtellina Superiore, tannic and taut enough to cut through the fat of the cheese. Bergamo casoncelli and cassoeula sit well with a red from the Oltrepò, savoury and nicely fresh. Risotto alla milanese and soft cheeses like Taleggio and mild Gorgonzola find in Franciacorta the freshness and bubble they need. Mantua's pumpkin tortelli di zucca go with lively, fruity Lambrusco Mantovano; and the sweet, aromatic Moscato di Scanzo closes the meal over dry pastries and blue cheeses.
La storiaHistory
Per secoli la Franciacorta fece vini fermi senza grande fama. La svolta arrivò da un incontro. Nel 1955, a Palazzo Lana di Borgonato, il proprietario Guido Berlucchi chiese a un giovane enologo, Franco Ziliani, di mettere a posto il suo bianco fermo, che ossidava. Ziliani, di formazione francese, fece una proposta più ambiziosa: invece di correggere quel vino, perché non rifermentarlo in bottiglia come si faceva in Champagne? Berlucchi accettò la scommessa. Dopo anni di prove, nel 1961 uscirono le prime circa 3.000 bottiglie di «Pinot di Franciacorta», il primo metodo classico moderno della zona; l'anno dopo, nel 1962, arrivò anche un rosé, tra i primi spumanti rosati italiani di questo tipo. Nel 1967 nacque la denominazione, e in pochi decenni la Franciacorta passò da terra senza tradizione spumantistica a riferimento italiano del metodo classico, oggi DOCG. Un'intera reputazione costruita, di fatto, a partire da una bottiglia rimessa in discussione.For centuries Franciacorta made still wines of no great fame. The turning point came from a meeting. In 1955, at Palazzo Lana in Borgonato, owner Guido Berlucchi asked a young oenologist, Franco Ziliani, to fix his still white, which kept oxidising. Ziliani, trained in the French school, made a bolder proposal: instead of correcting that wine, why not ferment it again in the bottle as they did in Champagne? Berlucchi took the bet. After years of trials, in 1961 the first roughly 3,000 bottles of «Pinot di Franciacorta» appeared, the zone's first modern bottle-fermented sparkling; the next year, in 1962, came a rosé too, among the first Italian sparkling rosés of this kind. In 1967 the appellation was born, and within a few decades Franciacorta went from a land with no sparkling tradition to Italy's benchmark for bottle-fermented bubbles, today a DOCG. An entire reputation built, in effect, from a single bottle called into question.
Numeri delle denominazioni da fonte ufficiale (MASAF, elenco dei vini DOP e IGP suddivisi per regione). La selezione delle DOC più rilevanti è una scelta redazionale (notorietà/territorio), non una classifica. Profilo della regione, non di una singola annata.Appellation figures from the official source (MASAF, the national list of PDO and PGI wines by region). The selection of the most relevant DOC is an editorial choice (fame/territory), not a ranking. Profile of the region, not a single vintage.