Dalle colline del Prosecco, patrimonio UNESCO, alle valli della Valpolicella dove nasce l'Amarone, il Veneto è una delle regioni più vitate e varie d'Italia: bollicine, bianchi di Soave e rossi da appassimento convivono tra Verona, Treviso e i Colli Euganei.From the UNESCO-listed Prosecco hills to the valleys of Valpolicella where Amarone is born, Veneto is one of Italy's most planted and varied wine regions: sparkling wines, Soave whites and dried-grape reds live side by side between Verona, Treviso and the Euganean Hills.
Il territorioThe territory
La terraThe land
Dal Lago di Garda alle Prealpi, dalle colline moreniche alla pianura del Piave: suoli vari, dal calcare e basalto del Soave alle marne della Valpolicella. Il clima mite, mitigato dal lago e ventilato dalle valli, favorisce sia le uve da bollicina sia quelle da appassimento.From Lake Garda to the Pre-Alps, from morainic hills to the Piave plain: varied soils, from the limestone and basalt of Soave to the marls of Valpolicella. The mild climate, tempered by the lake and cooled by breezes off the valleys, suits both grapes for sparkling wines and those for drying.
Il vitignoThe grape
La Corvina e la Rondinella firmano Valpolicella, Amarone e Bardolino; la Garganega è l'anima del Soave; la Glera dà il Prosecco. Poi Corvinone, Trebbiano di Soave, Raboso, Durella e Vespaiola.Corvina and Rondinella define Valpolicella, Amarone and Bardolino; Garganega is the soul of Soave; Glera gives Prosecco. Then Corvinone, Trebbiano di Soave, Raboso, Durella and Vespaiola.
L'uomoThe human hand
Una tradizione che ha fatto dell'appassimento — l'uva lasciata asciugare sui graticci prima della pigiatura — una firma regionale. Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 2019.A tradition that turned appassimento — grapes left to dry on racks before pressing — into a regional signature. The Prosecco Hills of Conegliano and Valdobbiadene have been a UNESCO World Heritage Site since 2019.
La mappaThe map

I quattro distretti del vino veneto, da ovest a est: Valpolicella e Garda, Soave e Vicentino, Marca trevigiana del Prosecco e Colli Euganei.Veneto's four wine districts, from west to east: Valpolicella and Garda, Soave and the Vicenza area, the Prosecco Marca trevigiana and the Euganean Hills.
- 1 Negrar di Valpolicella
- 2 Fumane
- 3 Marano di Valpolicella
- 4 Bardolino
- 5 Soave
- 6 Monteforte d'Alpone
- 7 Gambellara
- 8 Valdobbiadene
- 9 Vidor
- 10 Asolo
- 11 Volpago del Montello
- 12 Arquà Petrarca
- 13 Baone
- 14 Torreglia
Zone e sottozoneZones and subzones
I vitigni del territorioThe grapes of the territory
Le denominazioniThe denominations
A tavolaAt the table
La cucina veneta dialoga da secoli coi suoi vini: sarde in saor e antipasti di laguna con un Prosecco fresco; risi e bisi e baccalà alla vicentina con un Soave sapido; bigoli al ragù d'anatra e fegato alla veneziana con un Valpolicella o un Ripasso; la pastissada de caval, lo stracotto veronese, con l'Amarone caldo e potente; il radicchio di Treviso alla griglia con un Bardolino leggero. Per chiudere, il tiramisù trevigiano chiede un vino altrettanto dolce, come il Recioto di Soave da uve appassite.Veneto's cooking has grown up alongside its wines for centuries: sarde in saor and lagoon starters with a fresh Prosecco; risi e bisi and baccalà alla vicentina with a savoury Soave; bigoli with duck ragù and fegato alla veneziana with a Valpolicella or Ripasso; pastissada de caval, the Veronese braised stew, with a warm, powerful Amarone; grilled radicchio di Treviso with a light Bardolino. To finish, Treviso's tiramisù calls for an equally sweet wine, such as the dried-grape Recioto di Soave.
La storiaHistory
L'Amarone, oggi il grande rosso del Veneto, nasce da una disattenzione. La tradizione la fa risalire al 1936, alla Cantina Sociale della Valpolicella: il capocantina Adelino Lucchese avrebbe ritrovato una botte di Recioto — il vino dolce da uve appassite — dimenticata in cantina. La fermentazione, invece di fermarsi lasciando lo zucchero, era andata fino in fondo: ne era uscito un vino secco, caldo, potente. All'assaggio, racconta l'aneddoto, Lucchese esclamò: «Questo non è un amaro, è un Amarone». Il nome rimase. Per anni l'Amarone restò un vino quasi clandestino, fatto in casa o tenuto per le grandi occasioni; la prima commercializzazione riconoscibile arriva solo nel 1953. Da quella «felice disattenzione» è nato uno dei vini italiani più identitari, che ha ottenuto la DOC nel 1968 e la DOCG nel 2010. È la prova che in Veneto l'appassimento non è una tecnica fra le tante, ma un modo di pensare il vino — lo stesso gesto che, addolcito, dà il Recioto e che secco regala l'Amarone.Amarone, today Veneto's great red, was born from an oversight. Tradition dates it to 1936, at the Valpolicella cooperative cellar: cellar master Adelino Lucchese is said to have found a barrel of Recioto — the sweet wine from dried grapes — forgotten in the cellar. Fermentation, instead of stopping and leaving the sugar, had run all the way through: out came a dry, warm, powerful wine. On tasting it, the story goes, Lucchese exclaimed: «This is not a bitter wine, it's an Amarone». The name stuck. For years Amarone stayed an almost clandestine wine, made at home or kept for great occasions; the first recognisable release came only in 1953. From that «happy oversight» came one of Italy's most distinctive wines, which earned its DOC in 1968 and its DOCG in 2010. It is proof that in Veneto drying the grapes is not one technique among many, but a way of thinking about wine — the same gesture that, sweet, gives Recioto and, dry, yields Amarone.
Profilo della regione, non di una singola annata o cantina. I numeri delle denominazioni (14 DOCG, 29 DOC) vengono dagli elenchi ufficiali MASAF dei vini DOP e IGP, contati unendo i sinonimi; la selezione delle DOC più rilevanti è una scelta redazionale (notorietà/identità), non una classifica. L'aneddoto sulla nascita dell'Amarone è riportato dalla tradizione.A profile of the region, not of a single vintage or winery. The appellation figures (14 DOCG, 29 DOC) come from the official MASAF lists of PDO and PGI wines, counted with synonyms merged; the selection of the most relevant DOC is an editorial choice (fame/identity), not a ranking. The anecdote on Amarone's origin is handed down by tradition.