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Sardegna

Dal granito della Gallura alle vecchie vigne del SulcisFrom the granite of Gallura to the old vines of the Sulcis

Un'isola che fa storia a sé: vigne tra le più antiche del Mediterraneo, molte uve autoctone che non si coltivano quasi da nessun'altra parte e un mare che entra in ogni calice. La Sardegna del vino si legge per zone — il Vermentino di granito della Gallura, il Cannonau dei paesi di montagna, il Carignano che cresce sulla sabbia del Sulcis, la Vernaccia di Oristano ossidativa — tenute insieme dal vento di maestrale e da una cultura contadina antichissima.An island in a league of its own: some of the Mediterranean's oldest vines, many native grapes grown almost nowhere else, and the sea in every glass. Sardinian wine reads by zones — the granite Vermentino of Gallura, the Cannonau of the mountain villages, the Carignano growing on the sands of the Sulcis, the oxidative Vernaccia di Oristano — all held together by the maestrale wind and a very ancient farming culture.

Il territorioThe territory

La terraThe land

Suoli che cambiano a ogni passo: il granito disfatto della Gallura, le sabbie del Sulcis dove la fillossera non è mai arrivata, scisti, basalti e calcari nell'interno. Sole forte, poca pioggia e il maestrale che asciuga i grappoli e tiene sana la vigna.Soils that change at every step: the decomposed granite of Gallura, the Sulcis sands the phylloxera never reached, schist, basalt and limestone inland. Strong sun, little rain, and the maestrale wind that dries the bunches and keeps the vines healthy.

Il vitignoThe grape

Un patrimonio di varietà autoctone. Il Cannonau è il rosso-simbolo; il Vermentino il bianco più amato; il Carignano regna nel Sulcis; e poi Nuragus, Monica, Nasco, Torbato, Bovale e la Vernaccia di Oristano, che dà un raro bianco ossidativo, affinato sotto un velo di lieviti come lo Sherry spagnolo e il Vin Jaune francese.A treasury of native varieties. Cannonau is the emblematic red; Vermentino the best-loved white; Carignano reigns in the Sulcis; then Nuragus, Monica, Nasco, Torbato, Bovale and Vernaccia di Oristano, which makes a rare oxidative white, aged under a veil of yeast like Spanish Sherry and French Vin Jaune.

L'uomoThe human hand

Si coltiva la vite qui da oltre tremila anni. La forma classica è l'alberello basso, piegato sul vento; nel Novecento sono state le grandi cooperative — su tutte Santadi — a riscattare la qualità dei vini sardi e a portarli nel mondo.Vines have been grown here for over three thousand years. The classic form is the low bush vine, bent to the wind; in the twentieth century it was the great cooperatives — Santadi above all — that redeemed the quality of Sardinian wines and carried them out into the world.

La mappaThe map

Mappa del territorio

Le quattro grandi anime del vino sardo, dai paesi di granito della Gallura alle sabbie del Sulcis. I numeri sono comuni rappresentativi di ogni distretto.The four great souls of Sardinian wine, from Gallura's granite villages to the sands of the Sulcis. The numbers are representative towns of each district.

Gallura
  • 1 Calangianus
  • 2 Berchidda
  • 3 Monti
  • 4 Luras
Barbagia, Ogliastra e Mandrolisai
  • 5 Mamoiada
  • 6 Oliena
  • 7 Atzara
  • 8 Jerzu
Sulcis, Campidano e Cagliari
  • 9 Santadi
  • 10 Giba
  • 11 Serdiana
  • 12 Dolianova
Oristanese, Planargia e Nord-Ovest
  • 13 Baratili San Pietro
  • 14 Zeddiani
  • 15 Magomadas
  • 16 Modolo

Zone e sottozoneZones and subzones

Gallura
L'angolo nord-orientale, sul granito disfatto. È la patria del Vermentino, l'unica zona dell'isola con una DOCG: vini bianchi profumati, sapidi, di nervo.The north-eastern corner, on decomposed granite. The home of Vermentino and the only zone on the island with a DOCG: fragrant, savoury, nervy white wines.
Sulcis
Il sud-ovest, tra mare e dune. Qui il Carignano cresce su sabbie dove la fillossera non è mai arrivata, spesso ad alberello e a piede franco: rossi caldi e profondi.The south-west, between sea and dunes. Here Carignano grows on sands the phylloxera never reached, often as ungrafted bush vines: warm, deep reds.
Barbagia
Il cuore montuoso interno, attorno a Nuoro. Paesi come Mamoiada e Oliena fanno alcuni dei Cannonau più intensi e longevi dell'isola (la sottozona Nepente di Oliena).The mountainous inland heart, around Nuoro. Villages like Mamoiada and Oliena make some of the island's most intense and long-lived Cannonau (the Nepente di Oliena subzone).
Ogliastra
La costa centro-orientale, selvaggia e isolata. Cannonau strutturato (la sottozona Jerzu) in una delle aree più note al mondo per la longevità dei suoi abitanti.The wild, isolated central-east coast. Structured Cannonau (the Jerzu subzone) in one of the world's best-known areas for the longevity of its people.
Mandrolisai
L'altopiano centrale attorno a Sorgono e Atzara: rossi di taglio tradizionale che uniscono Cannonau, Bovale e Monica.The central plateau around Sorgono and Atzara: traditional-style reds blending Cannonau, Bovale and Monica.
Oristanese
Le pianure attorno a Oristano e al Campidano, patria della Vernaccia di Oristano, bianco ossidativo affinato sotto il velo di lieviti.The plains around Oristano and the Campidano, home to Vernaccia di Oristano, an oxidative white aged under a veil of yeast.
Planargia
Attorno a Bosa, sulla costa centro-occidentale: terra della Malvasia di Bosa, dolce o secca, anch'essa di stampo ossidativo.Around Bosa, on the central-west coast: the land of Malvasia di Bosa, sweet or dry, also in an oxidative style.
Trexenta e Parteolla
Le colline a nord di Cagliari, attorno a Serdiana e Dolianova: bianchi da Nuragus e Vermentino e rossi da Cannonau e Monica.The hills north of Cagliari, around Serdiana and Dolianova: whites from Nuragus and Vermentino, reds from Cannonau and Monica.
Romangia
Una piccola fascia tra Sassari e il mare, attorno a Sorso e Sennori: Moscato e Cannonau di carattere.A small strip between Sassari and the sea, around Sorso and Sennori: characterful Moscato and Cannonau.
Nurra e Alghero
Il nord-ovest catalano attorno ad Alghero: oltre al raro Torbato, qui hanno messo radici anche varietà internazionali.The Catalan north-west around Alghero: besides the rare Torbato, international varieties have also taken root here.

I vitigni del territorioThe grapes of the territory

Le denominazioniThe denominations

La Sardegna conta 1 DOCG, 17 DOC e 15 IGT (totale verificato sugli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del MASAF). L'unica DOCG è il Vermentino di Gallura. Molte denominazioni portano la dicitura «di Sardegna» e valgono su tutta l'isola — Cannonau, Vermentino, Monica, Moscato e Semidano di Sardegna — così come l'IGT Isola dei Nuraghi, che fa da cappello regionale e sotto cui nascono alcuni dei rossi più ambiziosi dell'isola; qui raggruppiamo per distretto, secondo il loro cuore storico, la DOCG e le diciassette DOC — le quindici IGT non sono elencate.Sardinia has 1 DOCG, 17 DOC and 15 IGT (verified total, checked against the MASAF official lists of PDO and PGI wines). The only DOCG is Vermentino di Gallura. Many denominations carry the words 'di Sardegna' and apply across the whole island — Cannonau, Vermentino, Monica, Moscato and Semidano di Sardegna — as does the Isola dei Nuraghi IGT, the regional umbrella under which some of the island's most ambitious reds are made; here we group the DOCG and the seventeen DOCs by district, according to their historic heartland — the fifteen IGTs are not listed.
Gallura
DOCVermentino di SardegnaSardegna
DOCMoscato di SardegnaSardegna · Gallura
Barbagia, Ogliastra e Mandrolisai
DOCCannonau di SardegnaNuoro · Ogliastra
Nepente di Oliena ★ · Jerzu ★ · Capo Ferrato
DOCMandrolisaiSorgono · Atzara
Sulcis, Campidano e Cagliari
DOCCarignano del SulcisSulcis
DOCNuragus di CagliariCagliari · Oristano
DOCMonica di SardegnaSardegna
DOCNasco di CagliariCagliari
DOCGirò di CagliariCagliari
DOCCagliariCagliari
Oristanese, Planargia e Nord-Ovest
DOCVernaccia di OristanoOristano
DOCMalvasia di BosaBosa · Planargia
DOCCampidano di TerralbaTerralba
DOCAlgheroAlghero · Nurra
DOCMoscato di Sorso-SennoriSorso · Sennori
DOCArboreaArborea
DOCSardegna SemidanoSardegna · Mogoro
★ le più rappresentative del territorio★ the most representative of the territory

A tavolaAt the table

La cucina sarda è fatta di sapori netti e di cotture lente, e i vini dell'isola le rispondono uno per uno. Il porceddu, il maialetto arrosto dalla pelle croccante, chiede il Cannonau: caldo, di buon corpo, abbastanza tannico, tiene testa alla carne saporita. Sul pesce e sui crudi, e soprattutto sulla bottarga di Cabras, va il Vermentino di Gallura, fresco e sapido. I culurgiones, i ravioloni ripieni di patata, pecorino e menta, stanno bene su un Vermentino di Sardegna, mentre i malloreddus alla campidanese, con la salsiccia e il pomodoro, chiamano un rosso morbido come il Monica. Sul pecorino sardo ben stagionato torna il Cannonau, e sulle seadas — la sfoglia fritta con formaggio fresco e miele — si apre un vino dolce come il Moscato di Sardegna o il Nasco. La Vernaccia di Oristano, ossidativa e di lunga sosta, nello stile classico è secca e si beve volentieri con il pecorino più piccante; sui dolci di mandorla vanno invece le sue versioni dolci e liquorose.Sardinian cooking is built on clear flavours and slow cooking, and the island's wines answer each dish in turn. Porceddu, the spit-roasted suckling pig with its crisp skin, calls for Cannonau: warm, full-bodied, fairly tannic, it stands up to the rich meat. With fish and raw seafood, and above all with Cabras bottarga, comes Vermentino di Gallura, fresh and savoury. Culurgiones, the large ravioli filled with potato, pecorino and mint, sit well with a Vermentino di Sardegna, while malloreddus alla campidanese, with sausage and tomato, ask for a soft red like Monica. With well-aged Sardinian pecorino, Cannonau returns, and with seadas — fried pastry with fresh cheese and honey — a sweet wine like Moscato di Sardegna or Nasco opens up. Vernaccia di Oristano, oxidative and long-aged, is dry in its classic style and is gladly drunk with the sharper pecorino; almond sweets, by contrast, call for its sweet and fortified versions.

La storiaHistory

Per molto tempo si è raccontato che il Cannonau fosse arrivato in Sardegna dalla Spagna, portato dagli Aragonesi tra Tre e Quattrocento: la stessa famiglia della Garnacha, lo stesso vitigno con un altro nome. Poi, scavando, l'isola ha rovesciato la storia. Nel sito nuragico di Sa Osa, vicino a Cabras, e in altri come Duos Nuraghes a Borore, gli archeologi hanno trovato migliaia di vinaccioli — i piccoli semi dell'uva — carbonizzati e perfettamente conservati. Le analisi delle Università di Cagliari e Sassari li hanno datati intorno al 1200 a.C., in piena età del Bronzo, e li hanno riconosciuti non come uva selvatica ma come Vitis vinifera già domesticata, coltivata. È la prova che in Sardegna si faceva vino duemilacinquecento anni prima degli spagnoli, forse prima che in gran parte del Mediterraneo occidentale: i nuraghi non erano soltanto torri di pietra, ma anche cantine. Gli Aragonesi, semmai, hanno portato il nome — «Canonazo» — e qualche tecnica, innestandosi su una vite che gli isolani conoscevano da sempre. Oggi quei vinaccioli di tremila anni fa sono il filo che lega il bicchiere di Cannonau di un paese di Barbagia alla più antica civiltà dell'isola.For a long time the story went that Cannonau had arrived in Sardinia from Spain, brought by the Aragonese in the fourteenth and fifteenth centuries: the same family as Garnacha, the same grape under another name. Then, digging, the island overturned the story. At the Nuragic site of Sa Osa, near Cabras, and at others such as Duos Nuraghes at Borore, archaeologists found thousands of grape pips — the small seeds of the grape — charred and perfectly preserved. Analyses by the Universities of Cagliari and Sassari dated them to around 1200 BC, in the full Bronze Age, and identified them not as wild grapes but as already domesticated, cultivated Vitis vinifera. It is proof that wine was being made in Sardinia two and a half thousand years before the Spanish, perhaps earlier than in much of the western Mediterranean: the nuraghi were not only towers of stone but also cellars. The Aragonese, if anything, brought the name — 'Canonazo' — and a few techniques, grafting onto a vine the islanders had always known. Today those three-thousand-year-old pips are the thread that ties a glass of Cannonau from a Barbagia village to the island's most ancient civilisation.

Numeri e denominazioni verificati su fonti ufficiali — gli elenchi dei vini DOP e IGP del MASAF e i disciplinari di produzione — e archiviati in redazione. I profili dei vini descrivono il carattere tipico e ricorrente, non una singola annata.Figures and denominations verified against official sources — the MASAF lists of PDO and PGI wines and the production specifications — and archived by the editorial team. The wine profiles describe the typical, recurring character, not a single vintage.