INCALICE
Vitigno · bacca rossaGrape · red

Nero di Troia

Autoctono a bacca nera della Puglia settentrionale, tra la Murgia e il Tavoliere.Native black grape of northern Puglia, between the Murgia plateau and the Tavoliere plain.

Rosso austero e di lunga vita, il Nero di Troia è il grande vitigno a bacca nera della Puglia settentrionale. Per generazioni è stato l'uva scura del taglio, buona a dare colore e struttura ad altri vini; oggi si beve in purezza e mostra un carattere tutto suo — tannino fitto, frutto scuro e speziato, una freschezza che sorprende in un rosso del Sud. La sua espressione più compiuta nasce sulla Murgia calcarea di Castel del Monte.An austere, long-lived red, Nero di Troia is the great black grape of northern Puglia. For generations it was the dark blending grape, prized for the colour and structure it lent to other wines; today it is bottled on its own and shows a character all its own — firm tannins, dark, spiced fruit and a freshness that surprises in a southern red. Its fullest expression comes from the limestone Murgia of Castel del Monte.

Il carattereThe character

ColoreColour
Rosso rubino intenso, quasi violaceo da giovane; con gli anni vira al granato.Deep ruby, almost violet when young; turning to garnet with age.
NasoNose
Intenso e complesso: amarena e prugna matura, viola, pepe nero e chiodo di garofano, con una traccia di tabacco e liquirizia sui vini affinati.Intense and complex: black cherry and ripe plum, violet, black pepper and clove, with a hint of tobacco and liquorice in aged wines.
BoccaPalate
Di corpo e fresco: il vino è tannico, con tannini fitti che l'affinamento distende in una trama vellutata; finale lungo, con un ritorno lievemente amarognolo.Full-bodied and fresh: the wine is tannic, its close-knit tannins softened by ageing into a velvety texture; a long finish with a faintly bitterish echo.

Dove cresceWhere it grows

Il Nero di Troia è il rosso identitario della Puglia settentrionale: cresce soprattutto nelle province di Barletta-Andria-Trani e di Foggia, dall'altopiano calcareo delle Murge fino alla piana del Tavoliere. È un'uva a maturazione tardiva, vendemmiata spesso a fine ottobre: le lunghe estati calde e le notti fresche dell'entroterra murgiano — con vigne fino a 400-500 metri su suoli poveri di calcare e argille rosse — ne allungano il ciclo e ne affinano il tannino. Rispetto al Primitivo e al Negroamaro, che dominano il Sud della regione, è il vitigno del Nord: più nervoso, più austero, meno solare.Nero di Troia is the signature red of northern Puglia: it grows mainly in the provinces of Barletta-Andria-Trani and Foggia, from the limestone Murgia plateau down to the Tavoliere plain. It is a late-ripening grape, often harvested at the end of October: the long hot summers and cool nights of the inland Murgia — with vineyards up to 400-500 metres on poor soils of limestone and red clay — stretch its cycle and refine its tannins. Unlike Primitivo and Negroamaro, which rule the south of the region, it is the grape of the north: more nervy, more austere, less sun-drenched.

La migliore espressioneWhere it shines
Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOCG
Puglia

Sulla Murgia di Castel del Monte il Nero di Troia trova il suo equilibrio: suoli calcarei e sassosi, quota e forti escursioni termiche danno tannini più fini e un frutto più definito. Il disciplinare della DOCG chiede almeno il 90% di Nero di Troia e un invecchiamento di due anni, di cui almeno uno in legno: il tempo di cui la sua trama austera ha bisogno per distendersi. Il nome viene dal castello ottagonale di Federico II, patrimonio UNESCO che domina la collina.On the Murgia of Castel del Monte, Nero di Troia finds its balance: stony limestone soils, altitude and marked day-night temperature swings give finer tannins and more defined fruit. The DOCG rules call for at least 90% Nero di Troia and two years of ageing, at least one of them in wood — the time its austere frame needs to unwind. The name comes from Frederick II's octagonal castle, a UNESCO site that crowns the hill.

Le denominazioniThe denominations

DOCGCastel del Monte Nero di Troia RiservaPuglia
DOCGCastel del Monte Rosso RiservaPuglia
DOCCastel del MontePuglia
DOCCacc'e Mmitte di LuceraPuglia
DOCTavoliere delle PugliePuglia

In cantina · gli stiliIn the cellar · the styles

Riserva da invecchiamentoAgeing Riserva
La versione più ambiziosa: il passaggio in legno e la lunga sosta in bottiglia distendono il tannino e schiudono le note terziarie di tabacco e liquirizia. È lo stile della Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOCG.The most ambitious style: time in wood and a long rest in bottle soften the tannin and open up tertiary notes of tobacco and liquorice. It is the style of Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOCG.
In purezza, giovaneYoung varietal
Vinificato in acciaio e imbottigliato presto, mette in primo piano il frutto scuro e la spezia, con tannino ancora vivo: un rosso di carattere ma di pronta beva.Fermented in steel and bottled early, it foregrounds dark fruit and spice with tannin still lively: a red with character, yet ready to drink.
Nell'uvaggio tradizionaleIn the traditional blend
Nei rossi storici di Castel del Monte accompagna Montepulciano e Aglianico, cui presta colore, spina acida e tannino: è il ruolo che ha svolto per gran parte del Novecento.In the historic reds of Castel del Monte it joins Montepulciano and Aglianico, lending them colour, acid backbone and tannin: the role it played for much of the twentieth century.
In rosaAs rosé
Dalla buccia ricca di colore nascono anche rosati vivaci e sapidi, dal timbro fruttato.Its colour-rich skins also yield lively, savoury rosés with a fruity note.

A tavolaAt the table

Un rosso così strutturato chiede la tavola importante della Puglia: agnello al forno, brasati e spezzatini, cinghiale, ma anche le carni alla brace e le bombette della Murgia. La trama fitta del tannino trova il suo contrappunto nelle carni ricche e nei sughi lunghi — un ragù di orecchiette, una braciola al sugo — mentre la freschezza tiene pulito il palato e invita al boccone successivo. Sui formaggi, bene il pecorino stagionato e il caciocavallo podolico.A red this structured calls for Puglia's hearty table: roast lamb, braises and stews, wild boar, and the grilled meats and bombette of the Murgia. The close-knit tannins meet their match in rich meats and long-simmered sauces — a ragù with orecchiette, a braciola in tomato sauce — while the freshness keeps the palate clean and invites the next bite. Among cheeses, aged pecorino and caciocavallo podolico work well.

Si chiama ancheAlso known as

Uva di TroiaSommarelloBarlettanoCanosinoTranese

CuriositàDid you know

Sul nome «Troia» corrono due spiegazioni. La leggenda lega il vitigno all'eroe greco Diomede, che avrebbe portato le viti in Puglia dopo la guerra di Troia; la lettura più prudente lo riconduce invece al paese di Troia, nel Foggiano. La prima descrizione ampelografica risale al 1877, come «Uva di Troja» o «di Canosa». Per gran parte della sua storia è stato un'uva da colore e da taglio, spedita sfusa al Nord per rinforzare vini più esili: solo negli ultimi decenni è stato riscoperto in purezza, e con esso il legame con Castel del Monte, il castello ottagonale di Federico II.Two stories surround the name «Troia». Legend ties the grape to the Greek hero Diomedes, said to have brought vines to Puglia after the Trojan war; the more cautious reading traces it to the town of Troia, near Foggia. Its first ampelographic description dates to 1877, as «Uva di Troja» or «di Canosa». For much of its history it was a grape for colour and blending, shipped in bulk to the north to bolster thinner wines: only in recent decades has it been rediscovered on its own — and with it the bond with Castel del Monte, Frederick II's octagonal castle.

Descriviamo il profilo tipico del Nero di Troia e delle sue denominazioni, non una singola annata. Cru, riserve e stili possono variare secondo la mano del produttore e l'andamento della vendemmia.We describe the typical profile of Nero di Troia and its denominations, not a single vintage. Crus, reserves and styles vary with the producer's hand and the character of the harvest.