È il grande rosso del vulcano: un'uva antica della Sicilia orientale che dà vini di colore scarico e trasparente, ma di tannino fitto e acidità tesa. Sull'Etna ha trovato la sua voce più riconoscibile — al punto che molti, per finezza e trasparenza, lo accostano al Pinot Nero. Un paragone di stile, non di parentela.It is the great red of the volcano: an ancient grape of eastern Sicily that gives wines of pale, see-through colour yet firm tannin and taut acidity. On Etna it found its most recognisable voice — so much so that many liken it to Pinot Noir for finesse and transparency. A comparison of style, not of kinship.
Il carattereThe character
Dove cresceWhere it grows
La sua casa è l'Etna, in provincia di Catania: cresce soprattutto sul versante nord — Randazzo, Castiglione di Sicilia, Linguaglossa — fino a seicento, ottocento metri e oltre, su suoli scuri di sabbie e ceneri vulcaniche. L'altitudine e le forti escursioni fra giorno e notte allungano la maturazione: è da qui che vengono l'acidità viva e la finezza, non da un trasferimento di minerali dalla roccia al calice. Il vulcano lavora sull'ambiente — suolo povero e drenante, viti che faticano — più che sul gusto in modo diretto. Lo si trova anche sulle colline di Messina (denominazione Faro) e, in misura minore, in Calabria e altrove in Sicilia.Its home is Etna, in the province of Catania: it grows above all on the northern slope — Randazzo, Castiglione di Sicilia, Linguaglossa — up to six or eight hundred metres and beyond, on dark soils of volcanic sand and ash. Altitude and the wide day-night swings stretch out ripening: this is where the lively acidity and the finesse come from, not from minerals travelling from rock to glass. The volcano works on the environment — poor, free-draining soil, vines that struggle — more than directly on flavour. It is also found on the hills of Messina (the Faro denomination) and, to a lesser degree, in Calabria and elsewhere in Sicily.
Sul versante nord dell'Etna, fra i seicento e i mille metri, il Nerello Mascalese trova quote alte, escursioni termiche marcate e vecchie viti ad alberello, spesso a piede franco. Ne nascono rossi tesi e profondi, che cambiano volto da una contrada all'altra come pochi vini italiani.On Etna's northern slope, between six hundred and a thousand metres, Nerello Mascalese finds high altitude, sharp temperature swings and old bush vines, often ungrafted. The result is taut, deep reds that shift character from one contrada to the next like few Italian wines.
Le denominazioniThe denominations
In cantina · gli stiliIn the cellar · the styles
A tavolaAt the table
Il tannino fine e l'acidità viva lo rendono un rosso da tavola versatile. Si sposa con la pasta alla Norma, con melanzane fritte e ricotta salata, e accompagna bene il coniglio in umido e le carni bianche saporite. Sta bene anche su un pesce spada alla griglia o su un tonno scottato — la sua freschezza tiene testa al grasso senza coprirlo — e chiude in bellezza con un pecorino siciliano di media stagionatura.Its fine tannin and lively acidity make it a versatile red at the table. It pairs with pasta alla Norma — fried aubergine and salted ricotta — and goes well with braised rabbit and tasty white meats. It also sits well with grilled swordfish or seared tuna — its freshness stands up to the richness without smothering it — and finishes nicely with a medium-aged Sicilian pecorino.
Si chiama ancheAlso known as
CuriositàDid you know
Sull'Etna sopravvivono vigne di Nerello con più di un secolo di vita, ancora a piede franco: non innestate sulla vite americana come quasi ovunque dopo la fillossera. Il merito è dei suoli sabbiosi di cenere vulcanica, in cui l'insetto fatica a muoversi. Quelle vecchie viti ad alberello, e la divisione del vulcano in contrade dai nomi precisi, hanno fatto parlare dell'Etna come di una piccola Borgogna del Sud.On Etna, Nerello vines more than a century old still survive on their own roots: ungrafted onto American rootstock, unlike almost everywhere after phylloxera. The credit goes to the sandy volcanic-ash soils, in which the insect struggles to move. Those old bush vines, and the division of the volcano into named contrade, have led people to speak of Etna as a little Burgundy of the South.
Profilo tipico e ricorrente del vitigno, non la degustazione di una singola annata o etichetta.Typical, recurring profile of the grape, not the tasting of a single vintage or label.