Il bianco di casa del Friuli: fresco, asciutto, con un finale di mandorla che lo rende riconoscibile al primo sorso. Per decenni si è chiamato Tocai; oggi è semplicemente Friulano, il vino del «tajut» — il bicchiere che qui si offre tra amici.The everyday white of Friuli: fresh, dry, with an almond finish that makes it recognisable at the first sip. For decades it was called Tocai; today it is simply Friulano, the wine of the «tajut» — the glass offered here among friends.
Il carattereThe character
Dove cresceWhere it grows
La casa è il Friuli-Venezia Giulia, sulle colline orientali che guardano la Slovenia: il Collio, attorno a Gorizia, e i Colli Orientali, verso Udine. Qui il suolo è la ponca — l'alternanza di marne e arenarie del flysch — che insieme alle forti escursioni termiche dà vini tesi e profumati. In pianura, tra Isonzo e Grave, nascono versioni più semplici e immediate; nel Veneto orientale lo stesso vitigno prende il nome di Tai.Its home is Friuli-Venezia Giulia, on the eastern hills facing Slovenia: the Collio, around Gorizia, and the Colli Orientali, towards Udine. Here the soil is ponca — the alternating marl and sandstone of the flysch — which, together with wide day-night temperature swings, gives taut, fragrant wines. On the plain, between Isonzo and Grave, the wines are simpler and more immediate; in eastern Veneto the same grape takes the name Tai.
Sulla lingua collinare del Collio, su ponca e con escursioni marcate, il Friulano trova la versione più compiuta: asciutta, sapida, capace di reggere qualche anno di bottiglia. È qui che, tra gli anni Sessanta e Settanta, Mario Schiopetto rinnovò la vinificazione dei bianchi friulani, aprendo la strada ai Friulano di riferimento di oggi.On the hilly ridge of the Collio, on ponca and with marked temperature swings, Friulano reaches its most complete version: dry, savoury, able to hold a few years in bottle. It was here, between the 1960s and 70s, that Mario Schiopetto renewed the making of Friulian whites, opening the way to today's benchmark Friulano.
Le denominazioniThe denominations
In cantina · gli stiliIn the cellar · the styles
A tavolaAt the table
In Friuli è il compagno del prosciutto di San Daniele, del frico di formaggio e patate, del Montasio e dei piatti d'uovo: freschezza e sapidità puliscono il palato dopo i bocconi ricchi, mentre il finale di mandorla accompagna i formaggi di media stagionatura. Fuori regione sta bene su antipasti di mare, verdure e primi delicati.In Friuli it is the companion of San Daniele ham, of frico (cheese and potatoes), of Montasio and egg dishes: freshness and savour clean the palate after rich mouthfuls, while the almond finish goes with medium-aged cheeses. Beyond the region it sits well with seafood starters, vegetables and delicate first courses.
Si chiama ancheAlso known as
CuriositàDid you know
Il nome è una storia europea. Fino al 2007 il vino si chiamava «Tocai Friulano», ma dopo una sentenza della Corte di giustizia UE — a tutela dell'ungherese Tokaj — l'Italia ha dovuto rinunciare alla parola «Tocai»: da allora in Friuli è Friulano e in Veneto Tai. Nessuna parentela, però, col Tokaji ungherese, che nasce da Furmint. Qualche vignaiolo naturale lo imbottiglia come «Jakot» — «Tokaj» letto al contrario: una frecciata al nome ungherese che impose l'abbandono di «Tocai».The name is a European story. Until 2007 the wine was called «Tocai Friulano», but after a ruling of the EU Court of Justice — protecting Hungary's Tokaj — Italy had to give up the word «Tocai»: since then it is Friulano in Friuli and Tai in Veneto. There is no link, though, with Hungarian Tokaji, which is made from Furmint. Some natural growers bottle it as «Jakot» — «Tokaj» spelled backwards: a jab at the Hungarian name that forced the abandonment of «Tocai».
Profilo tipico e ricorrente del vitigno, non la degustazione di una singola annata. Stili e interpretazioni cambiano da cantina a cantina.A typical, recurring profile of the grape, not the tasting of a single vintage. Styles and interpretations vary from winery to winery.