INCALICE
Vitigno · bacca biancaGrape · white

Riesling Italico

Origine incerta · Europa centro-orientaleUncertain origin · Central-Eastern Europe

Porta «Riesling» nel nome, ma non ha nulla a che vedere con il nobile Riesling del Reno: il Riesling Italico è un'altra uva, e con ogni probabilità non è nemmeno italiana. È il bianco di casa in mezza Europa centrale — Grasevina in Croazia, Olaszrizling in Ungheria, Welschriesling in Austria — e sa dare tanto vini tesi e minerali quanto raffinati dolci da muffa nobile.It carries «Riesling» in its name, but has nothing to do with the noble Riesling of the Rhine: Riesling Italico is a different grape, and most likely not even Italian. It is the everyday white of Central Europe — Grasevina in Croatia, Olaszrizling in Hungary, Welschriesling in Austria — capable of taut, mineral wines as much as of refined sweet wines from noble rot.

Il carattereThe character

ColoreColour
Giallo paglierino tenue, con riflessi verdolini nei vini più giovani.Pale straw yellow, with greenish reflections in the youngest wines.
NasoNose
Delicato e discreto: mela verde e pera, fiori bianchi di campo, una punta erbacea e un ricordo di mandorla. Raramente esuberante, quasi mai «aromatico».Delicate and discreet: green apple and pear, white meadow flowers, a grassy touch and a hint of almond. Rarely exuberant, hardly ever «aromatic».
BoccaPalate
Fresco, di acidità vivace e corpo snello; scorrevole, con una chiusura leggermente amarognola sulla mandorla. Persistenza breve-media nei vini di pronta beva, più ampia nelle selezioni di collina.Fresh, with lively acidity and a slender body; easy-drinking, closing on a faintly bitter almond note. Short-to-medium length in the everyday wines, broader in the hillside selections.

Dove cresceWhere it grows

Nonostante il nome, il Riesling Italico non è un'uva di casa nostra: in Italia non se ne trova traccia prima del Novecento, quando arrivò dai territori dell'impero austro-ungarico. Il suo cuore è più a est. In Croazia è la Grasevina, l'uva bianca più coltivata del Paese, che trova la sua espressione più alta sulle colline di Kutjevo, in Slavonia. In Ungheria è l'Olaszrizling dei vulcani del lago Balaton; in Austria il Welschriesling del Burgenland; in Slovenia il Laški Rizling.Despite its name, Riesling Italico is not a grape of our own: in Italy there is no record of it before the twentieth century, when it arrived from the lands of the Austro-Hungarian empire. Its heartland lies further east. In Croatia it is Grasevina, the country's most planted white grape, reaching its finest expression on the hills of Kutjevo, in Slavonia. In Hungary it is the Olaszrizling of the volcanoes around Lake Balaton; in Austria the Welschriesling of Burgenland; in Slovenia Laški Rizling.

In Italia si è radicato soprattutto nell'Oltrepò Pavese, dove è da tempo uno dei bianchi di riferimento, e sulle colline dell'Emilia (Piacenza, Bologna), del Garda e del Collio friulano. Predilige i versanti collinari e i climi continentali, con notti fresche che ne preservano l'acidità.In Italy it took root above all in Oltrepò Pavese, where it has long been one of the reference whites, and on the hills of Emilia (Piacenza, Bologna), of Garda and of Friuli's Collio. It favours hillside slopes and continental climates, with cool nights that preserve its acidity.

La migliore espressioneWhere it shines
Kutjevo · Grasevina
Slavonia, Croazia

È in Slavonia, sulle colline di Kutjevo ai piedi dei monti Papuk, che il Riesling Italico dà i suoi risultati più convincenti. Suoli sedimentari ricchi di loess calcareo, con sabbie e argille, versanti tra i 200 e i 400 metri, giornate calde e notti fresche: da qui nascono Grasevina tese, minerali e capaci di invecchiare, molto lontane dal bianco neutro e anonimo che l'uva può dare in pianura.It is in Slavonia, on the hills of Kutjevo at the foot of the Papuk mountains, that Riesling Italico gives its most convincing results. Sedimentary soils rich in calcareous loess, with sand and clay, slopes between 200 and 400 metres, warm days and cool nights: this is the source of taut, mineral Grasevina built to age, a world away from the neutral, anonymous white the grape can yield on the plains.

Le denominazioniThe denominations

DOCOltrepò Pavese RieslingLombardia
DOCGardaLombardia · Veneto
DOCColli BolognesiEmilia-Romagna
DOCColli PiacentiniEmilia-Romagna
DOCCollioFriuli-Venezia Giulia

In cantina · gli stiliIn the cellar · the styles

Bianco fermo seccoDry still white
Lo stile più diffuso: bianchi giovani, freschi e scorrevoli, da bere entro pochi anni. Nelle selezioni di collina — Kutjevo, Balaton — guadagna tensione, sale e capacità di durare.The most common style: young, fresh, easy whites to drink within a few years. In hillside selections — Kutjevo, Balaton — it gains tension, salinity and staying power.
Bollicina e frizzanteSparkling and lightly fizzy
Acidità viva e profilo neutro ne fanno una buona base per le bollicine: nell'Oltrepò Pavese e nei Colli Piacentini entra spesso in spumanti e frizzanti dal sorso semplice e piacevole.Lively acidity and a neutral profile make it a good base for bubbles: in Oltrepò Pavese and the Colli Piacentini it often goes into simple, pleasant sparkling and lightly fizzy wines.
Dolce da muffa nobileSweet, from noble rot
La sua vetta inattesa: sul lago di Neusiedl, in Austria, la muffa nobile lo trasforma in dolci concentrati e di lunga vita, fra i più celebrati dell'Europa centrale.Its unexpected peak: by Lake Neusiedl in Austria, noble rot turns it into concentrated, long-lived sweet wines, among the most celebrated of Central Europe.

A tavolaAt the table

Da secco è un bianco da tavola versatile e senza pretese. Fresco e leggero, si beve volentieri come aperitivo e accompagna i piatti di pesce di lago e di mare, i crostacei, i risotti alle verdure e le paste leggere; sta bene anche con gli antipasti fritti e i formaggi freschi. La versione dolce da muffa nobile gioca su un altro piano: si abbina ai fegati grassi, ai formaggi erborinati e ai dolci a base di frutta.Dry, it is a versatile, unpretentious table white. Fresh and light, it makes an easy aperitif and goes with lake and sea fish, shellfish, vegetable risottos and light pasta dishes; it also sits well beside fried starters and fresh cheeses. The sweet, noble-rot version plays on another level: it pairs with rich liver pâtés, blue cheeses and fruit-based desserts.

Si chiama ancheAlso known as

WelschrieslingGrasevinaOlaszrizlingLaški Rizling

CuriositàDid you know

C'è un piccolo mistero nel nome. In tedesco «Welsch» significa «straniero», «latino»; in ungherese «Olasz» vuol dire «italiano»; lo sloveno «Laški» rimanda alla stessa idea. In mezza Europa, insomma, quest'uva viene chiamata «il Riesling degli italiani» — eppure non è un Riesling, e quasi certamente non è italiana: in Italia non compare prima del Novecento. La sua origine resta incerta, e ciò che è accertato è soprattutto ciò che non è: le analisi del DNA escludono ogni parentela con il Riesling Renano, con cui condivide soltanto il nome. Curioso destino, per un'uva umile: dalle sue bucce, sul lago di Neusiedl, nascono alcuni fra i dolci da muffa nobile più ricercati del continente.There is a small mystery in the name. In German «Welsch» means «foreign», «Latin»; in Hungarian «Olasz» means «Italian»; the Slovenian «Laški» points to the same idea. Across half of Europe, in short, this grape is called «the Italians' Riesling» — and yet it is not a Riesling, and almost certainly not Italian: in Italy it does not appear before the twentieth century. Its origin remains uncertain, and what is established is mostly what it is not: DNA analysis rules out any kinship with Riesling Renano, with which it shares only the name. A curious fate for a humble grape: from its skins, by Lake Neusiedl, come some of the most sought-after noble-rot sweet wines of the continent.

Profilo tipico dell'uva e dei suoi vini, non la scheda di una singola annata o etichetta. Stili e caratteri variano molto da zona a zona e da cantina a cantina.Typical profile of the grape and its wines, not a tasting of a single vintage or label. Styles and character vary widely from area to area and from producer to producer.